mercoledì 13 maggio 2009
Come migliorare la qualità della propria vita? 2° parte
Ma pochi anni dopo la Chrysler si trovò in seri guai finanziari. Townsend con il suo operato, aveva distrutto le basi delle qualità che aveva resa famosa la Chrysler. Il suo comportamento aveva prodotto dei benefici a breve termini, quelli che erano facilmente visibili, mentre quelli visibili a lungo termine non erano stata presa in considerazione. Molto spesso si pensa di curare i sintomi di una crisi mentre invece se ne alimenta la causa.
Il comportamento adattato da Townsend, come quello degli incentivi statali di oggi atti a risollevare il mercato dell'auto, è paragonabile ad una persona che fa uso di cocaina.
La cocaina fa sentire le persone in gran forma, euforiche, e piene di energia, però si tratta di una forma illusoria, innaturale, inevitabilmente temporanea e gravata da pesanti effetti collaterali, a cominciare dallo stato in cui l'organismo viene a trovarsi DOPO.
In altre parole, se io prendo la cocaina ( o altre sostanze simili, alcool compreso ), non mi garantisco soltanto un periodo....di grandi prestazioni ( molto al di sopra del normale ), ma anche il successivo periodo di malessere e prestazioni disastrose ( molto al di sotto del normale ) che, in fin dei conti, costituisce la molla che mi spingerà a prendere altra cocaina e così via. Più io continuo ad assumere la sostanza alla rincorsa di un impossibile stato di perenne euforia, più il mio organismo si deteriora ed indebolisce.
In questo modo iniziative come quella di Townsend, degli incentivi statali ( e le iniziative analoghe ) hanno sul mercato e in generale sulla cosiddetta economia lo stesso effetto che una droga ha sull'organismo. Le vendite aumentano ma NON sono vendite normali, provocate da un naturale meccanismo di domanda/offerta; di conseguenza, quando l'incentivo finisce, le vendite crollano ben al di sotto del normale e a quel punto l'unico modo per farle risalire in fretta è introdurre altre forzature, possibilmente in dose maggiori.
Il mercato in tal modo diventa drogato e assieme a lui l'intera economia: apparentemente sta bene, è in forma, pimpante, ma in realtà è fragilissimo, pronto a crollare miseramente non appena il bluff viene a galla. I "danni alla salute" ci sono eccome. Questo modo di procedere è deleterio per tutta la comunità. I soldi non sono tutto nella vita, ma se una famiglia si è allegramente indebitata ( anche grazie alla persuasione derivante da incentivi, promozioni e prediche varie ) impegnandosi a versare svariate decine di stipendi FUTURI, senza avere ovviamente alcuna certezza di poterli incassare, le sue condizioni....di salute sono estremamente precarie.
Se poi le famiglie del genere sono centinaia di migliaia, allora l'intera società da essa composta è in tali condizioni. Tante belle immatricolazioni e tante belle macchine nuove per la strada, guidate da gente che NON le possiede perché NON le ha pagate, NON ha i soldi per pagarle e non sa se li avrà in futuro.
Se non ci fossero stati gli incentivi si sarebbero vendute molte meno macchine e si sarebbero creati molti meno posti di lavoro nel settore, ma sarebbero posti di lavoro molto più solidi e sicuri.
Ho riportato questi esempi per farti comprende come è la ricerca della qualità, e di conseguenza la ricerca del continuo e costante miglioramento nella propria vita, a fare la differenza. Creare le basi per una vita di qualità vuol dire prevenire possibili danni futuri derivati da scelte sbagliate atte a farti stare bene ORA ma che hanno conseguenze negative sul tuo FUTURO.
Bisogna fare delle scelte sane OGGI che hanno conseguenze positive DOMANI piuttosto che trovare effimere piaceri del momento che a lungo andare portano solo conseguenze negative. Smettere di fumare, mangiare sano, fare sport, smettere di indebitarsi, ridurre l'alcool, bere più acqua, sono solo degli esempi "banali" che ti consentono di vivere una vita migliore. Ma se vuoi avere il meglio devi incominciare a fare molto di più: riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi, fare un lavoro per te appagante, formarti personalmente, leggere libri che molto spesso ti ho consigliato in questo BLOG, fare corsi, fare viaggi culturali, ecc. Insomma devi smettere di dormire, devi incominciare a fare sul serio: prendi in mano la tua vita e fanne il tuo tesoro più prezioso!
martedì 12 maggio 2009
Come migliorare la qualità della propria vita? 1° parte
Oggi voglio parlarti della qualità. Spesso questo termine lo sentiamo nei prodotti che vengono commercializzati "E' di qualità" è la frase più usata per dire che un prodotto è ottimo, in particolare sui prodotti alimentari, su vestiti, sui prodotti elettronici e in particolare sulle automobili.
Spesso sentiamo il termine, orami duro a morire "La qualità si paga". Chi osa dire il contrario? Se compri un vestito firmato lo paghi almeno 3 volte tanto di uno non di marca. Secondo te esiste la qualità nei prodotti non firmati? Basta apporre una firma per fare un vestito di qualità? Cosa rende un vestito di qualità? Forse il materiale utilizzato, come viene cucito e via discorrendo? Si trovano vestiti di qualità anche se non prodotti da Armani, Fendi, Versace, e via cantando?
Anche nel campo automobilistico il concetto di qualità è molto importante. In questo i Giapponesi la fanno da padrone. Infatti per parlare di qualità i Giapponesi usano la parola Keizen, non esiste una parola equivalente in Italiano, la si può tradurre in continuo e costante miglioramento passo passo. Secondo i Giapponesi fare piccoli passi, apparentemente insignificanti, ogni giorno porta a stupefacenti miglioramenti. La parola Keizen i giapponesi la utilizzano in ogni aspetto della propria vita, nei rapporti interpersonali, nel lavoro, nell'economia, ecc...non per questo il Giappone è una delle più grandi potenze mondiali.
Per affronfondire questo concetto riporto quanto afferma Wikipedia sul concetto di Keizen:
Il Kaizen (改善) è una metodologia giapponese di miglioramento continuo, passo a passo, che coinvolge l'intera struttura aziendale. Il termine Kaizen, infatti, è la composizione di due termini giapponesi: KAI (cambiamento) e ZEN (meglio). Il kaizen si connette con concetti come il Total Quality Management (TQM - Gestione della qualità totale), il Just In Time (JIT - abbattimento delle scorte), il kanban (metodo per la reintegrazione costante delle materie prime e dei semilavorati).
Il kaizen, presentato inizialmente dalla TOYOTA e applicato sempre più in tutto il mondo, si basa sul principio che detta le fondamenta di questa 'filosofia': "L'energia viene dal basso", ovvero sulla comprensione che il risultato in un'impresa non viene raggiunto dal management, ma dal lavoro diretto sul prodotto. Il management assume dunque una nuova funzione, non tanto legato alla gestione gerarchica quanto al supporto dei diretti coinvolti nella produzione.
Una metodologia classica, creata e sviluppata in Giappone per coinvolgere i singoli nel miglioramento, è il cosiddetto Sistema dei suggerimenti che consiste in proposte formulate da tutti i dipendenti per apportare migliorie al ciclo produttivo o per evitare l'insorgere di problemi ancora non manifestati ma di probabile insorgenza: i cosiddetti warusa kagen.
Il sistema semplice quanto innovativo che rappresenta la forza di tale metodologia sta nella riduzione degli sprechi (Muda). Il vecchio sistema studiava l'energia e la materia impiegate per il raggiungimento del risultato: il metodo che veniva utilizzato per aumentare il rendimento del processo era quello di aumentare il lavoro utile. Con la metodologia Kaizen, invece, bisogna impegnarsi nella riduzione di quei processi che non creano valore aggiunto sul prodotto, ovvero eliminando tutte quelle attività che il consumatore non è disposto a pagare.
A tal proposito ti racconto un episodio risalente a una ventina di anni fa nel settore automobilistico. La Ford Americana per accelerare la produzione di una delle sue vetture, decise di avvalersi della collaborazione di una Casa Giapponese per la costruzione del cambio di trasmissione, ottenendo così risultati favorevoli. Gli americani facevano la fila, ed erano disposti a pagare ed aspettare di più per avere la Ford con il cambio giapponese. Così i dirigenti Ford si erano un pò risentiti affermando che fosse una falsa credenza quella di credere che la propria vettura con cambio giapponese fosse migliore di quella con cambio americano.
Decisero di controllare entrambi i cambi e verificare la qualità degli stessi. Dal controllo risultò che il cambio giapponese era perfetto, privo di ogni difetto, mentre quello Ford, pur rispettando gli standard qualitativi imposti dalla Casa, non era all'altezza di quello Giapponese, presentando dei difetti di fabbricazione. Infatti risultò che le macchine con cambio Ford ritornarono in assistenza proprio per il problema al cambio, a differenza di quelle con cambio giapponese che non presentava difetti. In sostanza i Giapponesi avevano tenuto standard qualitativi più alti rispetto a quelli richiesti. Ed è proprio questo che ha fatto la differenza.
La differenza tra la Ford e questa casa Giapponese è stato che in Ford pensavano che per costruire prodotti di qualità i costi sarebbero aumentati, mentre i Giapponesi pensavano il contrario, che fare prodotti di qualità i costi si riducono. Chi aveva ragione tra le due case automobilistiche? Ovviamente i giapponesi, per i seguenti motivi:
1) Creando prodotti di qualità le vetture non ritornano indietro così da non sostenere ulteriori costi
2) I clienti sono soddisfatti
3) Più i clienti sono soddisfatti più sono disposti a comprare altri prodotti della stessa casa
4) Si creano clienti fidelizzati
Queste sono solo dei piccoli motivi, ce ne possono essere molti altri.
Nel caso della Ford, che non ha creato prodotti di qualità cosa succede? Apparentemente Ford ha ridotto i costi, ma a sfavore delle qualità:
1) Le vetture ritornano indietro per il problema al cambio, altri costi da sostenere per Ford per la riparazione o sostituzione
2) I Clienti non sono soddisfatti
3) Più i clienti sono insoddisfatti più sono propensi a non comprare altri prodotti della casa
4) Clienti insoddisfatti significa cattiva pubblicità per Ford, perché chi è scontento è più propenso a parlare ad altre persone del suo cattivo acquisto.
Come vedi, tra i 2 modi di procedere ci sono delle sostanziali differenze.
Anche tu nella tua vita puoi scegliere se aumentare la qualità di essa, oppure ridurre i costi a discapito della qualità. Magari ti stari chiedendo quali sono i costi della tua vita, vero? Il costo maggiore è quando vivi una vita di stenti, sempre dietro ai problemi, a lasciarti vivere piuttosto che a vivere una vita attiva, quando decidi di non fare il primo passo verso una vita migliore, quando rinunci ai tuoi obiettivi, quando ti lasci condizionare dagli altri e lasci a loro la conduzione della tua vita.
In tutti questi casi tu stai pagando con la tua stessa Vita raccogliendo solo briciole. Se vuoi aumentare la qualità della tua vita, devi darti da fare, comincia a fare il primo passo, decidi tu della tua vita, ragiona con la tua testa, e non con quella dei tuoi colleghi, amici, parenti, della TV, dei politici, dei giornalisti. Leggi più libri possibili, sia quelli sulla formazione e sia quelli che ti piacciono, se ti capita di fare un corso anche se costa un pò, fallo, ne vale la pena, perché stai investendo su te stesso. Non ridurre i costi così, perché poi i problemi ti verranno presto a trovare e quando non sai come fare, come trovare delle soluzione, vuol dire che stai pagando con la tua vita.
Nel prossimo articolo continuerò a parlare di qualità, affrontando un argomento molto interessante. Non mancare.
A Presto
giovedì 12 marzo 2009
La Storia di Soichiro Honda ha da insegnarci qualcosa
Soichiro Honda, proveniva da una famiglia di umili condizioni, viveva alla giornata, eppure aveva un sogno, quello di produrre anelli elastici per le vetture della Toyota. Mentre ancora andava a scuola, tutto quello che aveva lo impegnò in un piccolo laboratorio, dove lavorava giorno e notte, immerso nel grasso fino ai gomiti per produrre la sua idea. Tanto è vero che per rimanere in affari impegnò anche i gioielli di sua moglie.
Quando finalmente la sua invenzione fu prodotta la Toyota gli disse che il suo anello elastico non si adattava ai propri standard.
Così ritornò a scuola e ogni volta che si parlava delle sue invenzioni veniva costantemente deriso dai suoi insegnati e compagni di classe. Ma mai Honda si diede per vinto. Aveva un sogno e sapeva che prima o poi lo avrebbe realizzato.
Continuò a migliorare la sua invenzione finché dopo 2 anni la Toyota gli commissionò il lavoro a cui aveva dedicato tanto tempo. Ma dato che il governo giapponese era impegnato nella seconda guerra mondiale si rifiutò di vendergli il cemento per costruire la sua fabbrica.
Ti sembra che questo fu un motivo valido per far rinunciare ad Honda il suo sogno? Niente affatto, radunò la sua equipe ed inventò un nuovo modo di produrre il cemento.
Durante la guerra la sua fabbrica fu rasa al suolo per ben 2 volte e gran parte dei suoi macchinari furono distrutti. Anche in questo caso Soichiro Honda radunò la sua equipe e recuperò tutti i barili di benzina che i bombardieri americani avevano gettato, lui li definiva "I doni del presidente Truman", perché gli fornivano le materie prime che gli servivano per il processo di fabbricazione.
Poi fu un terremoto a distruggere la sua fabbrica, a questo punto Honda vendette il suo brevetto alla Toyota.
Honda, era un nuovo che sapeva quello che voleva, che continuamente cambiava approccio ogni volta che per strada incontrava delle difficoltà, un uomo che aveva preso importanti decisioni e che sapeva come trovare delle soluzioni. Un uomo che non si arrendeva mai e sapeva come alimentare il suo sogno e credere in sé stesso.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale il Giappone era rimasto senza carburante, così Soichiro Honda non poteva usare la macchina per andare a comprare il cibo per la sua famiglia. Nella disperazione in cui viveva, decise di applicare un motorino alla sua bicicletta per potersi spostare da un punto ad un altro della città. Così anche i suoi vicini gli chiesero di applicare un motorino alla loro bicicletta. Applicò così tanti motorini che ne rimase sprovvisto. Decise allora di creare un' officina che si doveva occupare dell'installazione di questi motorini alla biciclette. Ma non aveva i fondi necessari per portare avanti la sua idea.
Così decise di scrivere una lettera personale ai 18.000 rivenditori di biciclette di tutto il Giappone, in cui spiegò che potevano far rinascere il Giappone attraverso la mobilità che la sua invenzione poteva fornire e convinse cinquemila rivenditori ad anticipargli il capitale necessario.
La sua prima motocicletta era troppo voluminosa e si vendeva solo agli appassionati. Così fece una versione più ridotta e più leggera che chiamò "Superclub", che ottenne un grande successo, tanto è vero che gli valse anche l'onorificenza dell'Imperatore Giapponese.
Honda arrivò ad esportare la sua invenzione in tutta Europa e negli Stati Uniti, per poi arrivare negli settanta a fabbricare automobili dove oggi si vendono in tutto il mondo. La Honda, negli Stati Uniti è il secondo produttore di automobili dopo Toyota.
Se hai un sogno, non rinunciarci ma, ma portalo sempre avanti. Non credere che non ci siano le condizioni adatte affinchè si realizzi, l'unica cosa di vero sono solo le tue reazioni agli eventi esterni. Per cui se non relizzi il tuo sogno non è perchè non ci sono le condizioni adatte, ma semplicemente perchè tu hai reagito in un certo modo ad un determinato evento esterno. Se desisti la responsabilità è solo tua.
lunedì 9 marzo 2009
Vuoi sapere come influenzare i tuoi stati emoziali?
Essi sanno bene che quello che ci spinge a comprare non è tanto la nostra mente, ma le sensazioni che associamo ai prodotti pubblicizzati. Pertanto essi sono diventati esperti di tutta una serie di elementi che ci inducono in uno stato emozionale positivo: musiche rilassanti o eccitanti, frasi persuasive, colori vivaci o tenui, ecc.., e quando il nostro stato emozionale è al massimo ecco che ti proiettano continuamente il loro prodotto, finché noi non lo associamo a queste sensazioni piacevoli.
Ciò che determina l'acquisto di un prodotto dei consumatori è la stessa forza che provoca tutte le tue decisioni. Se vuoi avere il controllo della tua vita, devi avere il controllo di questa forza per poter decidere delle tue azioni in maniera conscia. Se non farai questo, saranno altri a condizionare il tuo modo di comportarti e ad influenzarti ad agire come loro vorrebbero.
Visto che i pubblicitari sono bravi a farci cambiare i nostri stati emozionali riguardo ad un determinato prodotto, puoi anche tu utilizzare la stessa tecnica per avere il controllo della tua vita.
Vuoi sapere come fare?
E' semplicissimo. Devi collegare il dolore ai comportamenti che vuoi evitare ad un livello di intensità emozionale che non vorresti nemmeno più prenderli in considerazioni. Associare invece piacere ai nuovi comportamenti che vuoi seguire.
Questo è il primo passo da compiere e rendersi conto che dolore e piacere influiscono su ogni tua decisione.
Con l'arrivo della bella stagione molte persone decidono di mettersi a dieta. La logica ci induce a pensare che per avere un fisico snello, stare in salute e in forma si è disposti a fare dei sacrifici come quello di rinunciare a qualche cibo grasso per raggiungere il proprio obiettivo.
Di solito la gente quando decide di mettersi a dieta ha sempre delle buone ragioni per farlo, per sentirsi in forma, per la propria salute, per entrare in vestiti più comodi, per maggiore autostima, per avere più sicurezza verso l'altro sesso, ecc..
Spesso tutte queste buone intenzioni sono superate ampiamente da altre giustificazioni che impediscono realmente il buon fine di una dieta, come quello di prendere l'impegno con sé stesso per mettersi a dieta, evitare cibi grassi, mangiare di meno, avere i morsi di fame nello stomaco, fare sport, ecc...
In questo modo si preferisce rinunciare a mettersi a dieta per gratificarsi con un piacere momentaneo, come quello di mangiare un dolce, una pizza o un piatto di patatine fritte.
Perché avviene questo?
Perché si associa più dolore alla rinuncia di certi cibi che al piacere di raggiungere la forma fisica desiderata. Ciò significa che le persone si concentrano maggiormente sull'avere un piacere momentaneo che averlo, invece, a lunga scadenza. Concentrandosi sui piaceri a breve scadenza si finisce con il provare dolore a lunga scadenza. Diversamente, concentrandoci sul dolore a breve scadenza saremmo ripagati dal piacere a lunga scadenza.
Poniamo il caso di chi fuma. Ogni fumatore associa al fumare una sigaretta un piacere, che è solo momentaneo, come quello di fumare dopo il caffè, dopo i regolari pasti e in compagnia. Ma cosa comporta fumare continuamente per anni e anni di seguito? Che quel momentaneo piacere può essere sostituito dal dolore di una malattia che ha delle conseguenze devastanti.
Stessa cosa per chi continua a mangiare in maniera spropositata. Prima o poi dovrà fare i conti con i problemi di salute.
Questo succede perché non ci si chiede mai cosa comporta quella determinata aziona a lunga scadenza. Purtroppo l'essere umano si concentra sempre sulle cose a breve scadenza. E' anche per questo che le finanziarie hanno avuto successo in questo periodo. La gente comprava anche quando non aveva bisogno o non poteva permetterselo, tanto era convinta che sarebbe stata capace a sostenere una piccola rata mensile, salvo poi accorgersi che pagare continuamente per diversi anni lo stesso importo influiva sul bilancio familiare.
Una persona saggia è colei che valuta attentamente quali possono essere le conseguenze di un azione e che sceglie sempre quella che determina il bene per sé stessa.
venerdì 6 marzo 2009
Quante sono importanti le decisioni che prendi nella tua vita?
Ti sei mai chiesto quanto le decisione del passato hanno influito su quello che sei oggi?
Hai mai pensato dove saresti oggi se avresti preso una decisione diversa?
Nella vita di tutti i giorni sei costretto a prendere delle decisioni. Ma perché tu prendi determinate decisioni? Qual è la causa che ti fa prendere una decisione rispetto ad un altra? Perché nella medesima situazione tizio prende una decisione diversa dalla tua? Cosa scatta nella mente umana?
Questi sono interrogativi che mi sono sempre posto, in primis su me stesso. Nel passato ho fatto delle scelte perché ero convinto che in quel momento fossero quelle giuste. Non mi sono mai preoccupato se vi erano le condizioni giuste affinché potessi prendere quella determinata decisione.
Ma ho notato subito una cosa nel genere umano. Spesso le persone prendono delle decisioni solo se rientrano nella loro convinzioni e/o hanno le condizioni necessarie per sostenerle. Eppure la storia è piena di persone che nonostante condizioni sfavorevoli sono riusciti a diventare persone di successo nella vita. Perché succede questo? Perché invece persone favorite dalla "fortuna" invece non combino nulla nella vita?
Qui mi viene in aiuto uno dei più grandi motivatori oggi esistenti, quale è Anthony Robbins, il quale dice che la maggior parte delle decisioni le persone le prendono per 2 motivi:
- Per evitare il dolore
- Per raggiungere il piacere
Al contrario puoi immaginare una situazione in cui sai che se operi quel determinato cambiamento ti procurerà piacere. In questo caso sei motivato/a a prendere decisioni perché vuoi raggiungere il piacere che deriva dalla tua nuova situazione.
Quando invece le persone non svolgono un loro dovere rimandando continuamente, è perché il fare quella determinata azione gli procura più dolore che non fare nulla. Sarà capitato anche a te una situazione simile, il continuare a rimandare una decisione da prendere perché il semplice pensare di farla ti procurava dolore. Poi dopo qualche tempo hai deciso di prendere quella decisione che rimandavi continuamente perché questa volta ti procurava più dolore non fare nulla. Un esempio può essere il pagamento delle tasse o una multa.
Una decisione è un informazione di base attraverso la quale si genera un'azione.
Una decisione senza azione non è una decisione, equivale ad aver deciso di non fare nulla.
Più decisioni prenderai nella tua vita e più ti sentira più forte e meglio. Abituati a prendere continuamente delle decisioni nella tua vita.
Questo non significa che non prenderai più delle decisioni sbagliate, tutt'altro, continuerai a sbagliare, ma avrai più esperienza per prendere decisioni migliori. Io stesso ho preso decisioni sbagliate nel passato, e sicuramente mi capiterà di sbagliare anche in futuro. L'importante è saper affrontare ogni situazione e porre rimedio ad ogni errore.
Voglio darti un piccolo consiglio. Prendi 2 decisioni che da tanto tempo rimandi. Inizia con una piccola e prosegui con una più grande.
mercoledì 4 marzo 2009
Sveglia il gigante che è in te seguendo questi passi.
La cosa bella è ora conoscere come risvegliare questo gigante che è in te!
In base a ciò che ti ho scritto nell'articolo di ieri, devi smettere di avere paura. Su questo ne ho detto abbastanza.
Il successivo passo è quello di prendere coscienza delle tue potenzialità. In questo blog ho già parlato di 4 passi fondamentali per migliorare la propria esistenza. In questi 4 passi ho affrontato i seguenti argomenti:
- Aumentare la tua autostima
- Come essere determinati per raggiungere i tuoi obiettivi
- Imparare ad essere umile
- Apprezzare maggiormente le cose belle della vita
Ti invito a cliccare qui per saperne di più ( leggi anche gli articoli successivi a questo ).
Una volta che hai seguito tutto questo, ti invito a pensare alle tue convinzioni, ad eliminare quelle che limitano la tua vita e a potenziare quelle che invece ti sono utili.
Le convinzioni costituiscono il tuo sistema di credenze. E' tutto quello che ritieni vero nella tua vita. Le convinzioni sono rafforzate dall'educazione ricevuta in famiglia, a scuola, gli insegnamenti religiosi, e via discorrendo. Un esempio delle tue possibili convinzioni possono essere le seguenti:
- Bisogna lavorare duramente nella vita per guadagnare soldi
- Oggi se non hai la laurea non sei nessuno
- La ricchezza è un male
- Tutti i ricchi sono disonesti
- Nella vita bisogna fare tanti sacrifici
- Nella vita nessuno ti regala niente
- Oggi se hai un posto fisso sei un miracolato
- Sei un peccatore
Potrei scriverne altre centinaia di frase come queste, sono frasi che si sentono spesso tra amici, colleghi e parenti. Di solito le discussioni non hanno nulla da aggiungere se non confermare la banalità con cui vengono affrontati tali argomenti.
Se oggi tu pensi questo è perché ti è stato insegnato questo.
Magari ti hanno sempre detto che non devi avere la testa fra le nuvole, che l'importante è avere un lavoro sicuro che ti fa guadagnare il necessario per mantenere la tua famiglia, che devi rinunciare a tante cose perché la vita è così, perché lo hanno fatto i tuoi genitori, i tuoi nonni, fino ad arrivare a chissà chi.
Pensaci bene, secondo te vale la pena vivere una vita piena di stenti, sacrifici, restrizioni e sofferenze?
Se tu avessi saputo che venendo qui sulla terra avresti patito in questa maniera e avresti avuto la possibilità di scelta, sii sincero, avresti accettato di nascere? IO NO!
Perché invece nessuno ti dice che la vita è meravigliosa, che è piena di opportunità, che ti può dare qualsiasi cosa tu gli chieda, e che vivere è la cosa più bella che ci possa essere?
Voglio farti leggere una poesia sulla vita, non ricordo chi l'abbia scritta, ma spero che ti servirà a riflettere.
e di più la vita non pagherà,
Per quanto mendichi la sera,
tirando somme per la piccola attività.
Perchè la vita è un padrone giusto,
ti da quel che gli chiedi.
Ma una volta stabilito il consenso,
bisogna assolvere gli impegni.
Ho lavorato per un salario da povero,
solo per imparare sgomento,
che qualunque prezzo le avessi chiesto,
la Vita me lo avrebbe corrisposto volentieri.
Dio non ci ha creato per farci soffrire, ci ha fatto a sua immagine e somiglianza perché traessimo il meglio dalla Vita. Ogni padre vuole il bene per i suoi figli, e così è Dio, un Padre amorevole che vuole dare tutto il meglio ai suoi figli, i quali hanno dimenticato tutto questo perché si lasciano prendere dalle preoccupazioni, dalle paure, dal rancore e dall'odio!
Tu cosa vuoi farne della tua vita?
martedì 3 marzo 2009
E' la Paura a farti decidere! vuoi sapere come?
Quando in un rapporto di coppia tu ti mostri geloso, ti sei mai chiesto qual è il motivo che ti spinge ad esserlo? Hai paura di perdere la persona amata e la gelosia è un modo per dimostrare la tua possessività a quella persona. Ti sembra un motivo logico questa paura? Assolutamente no, ma in fin dei conti ti è sempre stato detto che la gelosia in amore è normale, che finché non raggiunge stadi eccessivi è anche piacevole, e via discorrendo. Tutte balle! la gelosia, in qualsiasi forma la si provi, è deleteria per il rapporto di coppia e dimostra tutta la tua insicurezza in te stesso e verso il tuo partner.
Pensa a questo periodo economico che stiamo vivendo. Ormai tutti quanti parlano di Crisi Finanziaria, basta accendere la TV, leggere i giornali, ascoltare la radio che non si sente parlare d'altro. Ormai ci vogliono condizionare in tutti i modi, tante è vero che anche in tanti blog e forum questa benedetta crisi è l'oggetto di tante discussione. Insomma ci stanno riuscendo a metterti paura. Perché vogliono che tu abbia paura? Perché attraverso la paura tu sei più vulnerabile e più controllabile. Così sei più soggetto ad essere succube del potere. Attraverso questo tipo di paura la gente compie delle azioni che non fanno altro che peggiorare la situazione economica. Si compra di meno, le Aziende non guadagnano, sono costrette a licenziare e molto spesso a fallire. Capisci quello che voglio dire?
E anche a causa di questa crisi ti tieni stretto il tuo lavoro, tanto pensi che c'è chi sta peggio di te, ed in fin dei conti tu sei una persona fortunata ad alzarti ogni mattina per recarti al lavoro e poter portare a casa il tuo "miracoloso" stipendio che magari non ti consente di far fronte a tutte le spese, ma c'è sempre chi sta peggio di te, vero? Ormai hai rinunciato ai tuoi sogni perché ti si dice continuamente che questo non è periodo per sognare ma per essere realisti, magari anche i tuoi amici e parenti ti hanno dato la loro tiratina d'orecchie quando hai provato a manifestare i tuoi dubbi sul "posto fisso", facendoti ritornare sui tuoi passi convincendoti che in fin dei conti loro hanno ragione.
Salvo poi ricrederti quando il tuo "famoso" posto fisso non sarà più tale e allora sì che maledirai quel giorno che non hai dato ascolto ai tuoi sogni perché qualcuno ti ha messo, secondo lui, sulla strada giusta e, così tu hai agito di conseguenza per paura di perdere quel poco che avevi.
Secondo te vale la pena di vivere una vita basata sulla paura?
Che senso ha prendere delle decisioni in base alla paura che capitino eventi che hanno una bassissima percentuale che si verifichino?
Smetti di dare credito alla paura e prendi in mano la tua vita, segui il tuo sogno e non permettere a nessuno di criticarti, nemmeno alla persona più importante della tua vita.
Se a criticarti è un tuo familiare spesso lo fa perché ti vuole bene e non vuole che tu soffra e che non ti trovi male nella tua nuova scelta. Ma lui non può sapere come ti troverai e soprattutto non può esserti d'aiuto.
Se invece a criticarti è un amico, collega o conoscente, valuta che potrebbe farlo per invidia, affinché la sua stella non venga offuscata dalla tua.
Sei solo tu a prendere le decisioni giuste nella tua vita, ma scarta subito la paura e le critiche di chiunque. Difendenti con la corrazza della tua fiducia, della tua autostima e delle tue capacità. Se non sai come fare, in questo blog trovi tutto quello di cui hai bisogno per cambiare la tua vita. Devi deciderlo tu!
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